INTERVISTA
Com’è nata la passione per quello che ora è il tuo lavoro e quando hai capito che avresti voluto fare il( disegnatore, grafico pubblicitario, illustratore)?
Come molti miei colleghi ho sempre amato disegnare fin da bambino, ma farne un lavoro non è mai stato l’obbiettivo… l’obbiettivo è sempre stato quello di migliorare in quello che facevo e continuare a farlo… quando ami fare qualcosa è ininfluente quanto guadagni… il lavoro è stata solo una conseguenza del percorso fatto.
Com’è iniziata la tua carriera? Ricordi quale fu il tuo primo lavoro?
La mia prima pubblicazione risale al 2004-2005, feci 5-6 illustrazioni per una espansione di Dungeons & Dragons 3.5 pubblicata dall’allora Asterion Press oggi Asmodee Italia
C’ è stato qualcuno che ti ha guidato e spronato?
Non direi di aver avuto una guida, ma sicuramente non mi è mai mancato l’appoggio dei miei genitori. È incredibile perché nonostante non abbiano mai capito cosa faccia veramente con il mio lavoro non hanno mai smesso di spronarmi. Se chiedete a mia madre cosa faccio vi dirà che faccio dei mostri… XD
Ti è mai capitato di non sentirti all’altezza di un incarico?
Mi capita sempre… ma è questo che mi sprona a migliorarmi continuamente e non smettere mai di studiare.
Quando ti siedi alla scrivania e devi iniziare un nuovo lavoro, c’ è un grado di improvvisazione o segui un metodo ben preciso?
Ogni lavoro è differente perché seguo sia progetti 2D che 3D ma diciamo che con gli anni ho sviluppato un processo produttivo piuttosto organizzato… questo mi permette di non sforare le consegne e riuscire a pianificare il mio lavoro e quello dei miei collaboratori. Inoltre il mio lavoro si basa su progetti per terze parti per cui non è come essere uno scrittore che si trova davanti un foglio bianco da riempire… i lavori sono piuttosto pilotati e la parte creativa si sviluppa su binari messi dall’editore e dalla natura del progetto.
Che consigli daresti ai nostri studenti riguardo al futuro in questo mestiere?
Rimanete intellettualmente umili perché è l’unico modo per non smettere mai di migliorare… aggiornatevi continuamente perché la tecnologia andrà sempre due volte più veloce di voi ed esercitatevi molte ore al giorno… perché nessuno vi paga per imparare.
Quali sono le cose che non possono assolutamente mancare nella tua postazione lavoro e quelle a cui sei più affezionato?
Il mio studio è la mia postazione di lavoro… se non sono lì non lavoro.
Se ti dovessi descrivere in tre parole, quali useresti?
Pragmatico – Pignolo – Esigente
Un sogno nel cassetto?
Per esperienza so che i sogni in questo lavoro non sono altro che delle tappe… quando ne raggiungi uno non hai il tempo di goderti il momento perché la tua mente pensa già all’obbiettivo successivo. Sicuramente trovarmi a scolpire i concept di un paio di mostri sacri del settore sarebbe una bella soddisfazione professionale.