INTERVISTA
Com’è nata la passione per quello che ora è il tuo lavoro e quando hai capito che avresti voluto fare il ( disegnatore, grafico pubblicitario, illustratore)?
Sin da bambino disegnavo molto bene e fortunatamente I miei genitori hanno sempre assecondato questa mia passione, ma riuscire a farla diventare una professione è stato un percorso lungo e faticoso
Com’è iniziata la tua carriera? Ricordi quale fu il tuo primo lavoro?
Ho iniziato a lavorare come grafico, ma la mia passione era il fumetto, il primo lavoro che considero importante per la mia carriera è stata la pubblicazione di una striscia su Linus, qualche anno dopo è stato accettato un mio personaggio sul “Corrierino” che ha riscosso molto successo tra i piccoli lettori.
Parallelamente al fumetto cresceva il mio interesse per l’animazione, che sono riuscito a coronare realizzando I fondali per diverse serie e progetti di cartoni animati.
C’è stato qualcuno che ti ha guidato e spronato?
Qualcuno in particolare no, ma ho avuto diversi incontri e giudizi che hanno lasciato un segno
Ti è mai capitato di non sentirti all’altezza di un incarico?
All’inizio sempre, è inevitabile, col passare degli anni ho imparato a conoscermi e a capire quali erano sia I miei limiti che le mie potenzialità
Quando ti siedi alla scrivania e devi iniziare un nuovo lavoro, c’è un grado di improvvisazione o segui un metodo ben preciso?
Quando faccio qualcosa di nuovo l’improvvisazione è uno strumento per stimolare la creatività, una volta trovata l’idea seguo un percorso più ragionato
Che consigli daresti ai nostri studenti riguardo al futuro in questo mestiere?
Sicuramente non è facile riuscire a emergere a nel panorama dei lavori “creativi”, secondo me l’importante è cercare sempre di avere un approccio professionale e non dilettantistico, oggi i ragazzi hanno la fortuna di avere scuole di alto livello che quando io ho iniziato non esistevano
Quali sono le cose che non possono assolutamente mancare nella tua postazione lavoro e quelle a cui sei più affezionato?
La mia postazione di lavoro è il computer, ma appena posso vado in giro con I miei acquerelli e cerco le sensazioni che solo matite e pennelli riescono a dare
Se ti dovessi descrivere in tre parole, quali useresti?
Cerco sempre di guardare avanti, di trovare nuovi stimuli, sono molto tenace
Un sogno nel cassetto?
Diventare un buon acquerellista!