7 Giugno 2021

Talk di Riccardo Falcinelli: educare lo sguardo

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Colori, figure e punti di vista

«Progettare un punto di vista». È questo il lavoro del creativo oggi e, in particolare, del graphic designer secondo Riccardo Falcinelli. Grafico editoriale e autore di tre libri di successo sulla comunicazione visiva per Einaudi: Critica portatile al visual design, Cromorama e Figure, Falcinelli è stato protagonista di un talk promosso da Scuola Internazionale di Comics e Luc-Libera Università del Crostolo con il coordinamento di Delicatessen Design Studio. L’incontro, tenutosi giovedì 13 maggio, era rivolto a chi vuole capire le immagini ma anche a chi vuole inventarle.

In due ore di diretta streaming, Falcinelli ha dialogato sui cambiamenti della comunicazione visiva in campo editoriale, sul ruolo delle immagini e di come queste cambiano la nostra percezione della realtà. Lo ha fatto raccontando la sua lunga esperienza di book designer.

 

Come si diventa graphic designer

«Il grafico non nasce con l’idea di diventare un grafico», ha affermato Falcinelli, «il grafico è essenzialmente una figura che si interessa di tante cose. Non basta conoscere i software per fare buona grafica, bisogna informarsi e saperne di qualcos’altro». Così è stato per lui. Grazie alla passione per il cinema, l’animazione e l’arte visiva, Riccardo Falcinelli è diventato negli ultimi anni uno dei grafici editoriali più importanti d’Italia, lavorando per case editrici come Minimum Fax, Laterza ed Einaudi.

 

Secondo Falcinelli, quando si decide di intraprendere un percorso di studi per diventare graphic designer è importante tenere a mente che occorre impegnarsi quotidianamente per mantenersi creativi. Questo lo si può fare attraverso conoscenze globali e collaterali, allenando lo sguardo a contenuti sempre nuovi. È l’unico modo per creare una comunicazione aperta, disposta a

dialogare con il pubblico e mai fine a sé stessa. Il ruolo delle copertine nei libri «Noi oggi progettiamo le cose e, contemporaneamente, la loro rappresentazione. Progettiamo come le persone guarderanno queste cose». È quello che accade con i libri.

Nel momento in cui il grafico editoriale progetta una copertina deve porsi una serie di domande fondamentali: da come vestirla, se con un’illustrazione o una fotografia, al modo in cui si inserisce nel catalogo o nella collana di un certo editore, fino alle aspettative del lettore. Questo perché «non si ragiona mai la singola copertina, la si ragiona accanto a tutto ciò che le accadrà intorno. Il libro non racconta solo la storia, ma anche l’editore».

 

Più nello specifico, commentando l’evoluzione progettuale delle cover per i suoi libri, anche rispetto al paese di pubblicazione, Falcinelli ha evidenziato il modo in cui il contenuto di un testo (o, meglio, la percezione che noi abbiamo di esso) muta in base alla copertina. Se in Occidente si prediligono copertine che fondono fotografi, font e copy, spesso in Oriente è il contrario e si trovano cover minimal o addirittura prive di immagini. A seconda di quale delle due guarderemo, ci verrà comunicato un messaggio differente. «Le copertine dei libri non sono un oggetto statico, sono in continuo movimento».

 

Partecipa ai talk della Scuola Internazionale di Comics

La Scuola Internazionale di Comics di Reggio Emilia non si ferma mai. Per garantire ai suoi studenti una formazione a 360° costantemente aggiornata, organizza incontri con i principali esponenti del mondo del fumetto, della grafica pubblicitaria, dell’animazione e della creatività in generale, come Riccardo Falcinelli. Tantissimi appuntamenti per approfondire i concetti chiave di queste discipline e mantenersi sempre informati sulle ultime novità di settore.

 

Contattaci cliccando qui per maggiori informazioni o visita il nostro blog, ricco di news sugli appuntamenti organizzati dalla scuola.

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