27 Giugno 2022

Intervista ad Alberto Bugiù

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Diamo voce ai nostri docenti!

 

I docenti della Scuola Internazionale di Comics di Reggio Emilia non sono solo dei professionisti del settore, ma dei veri e propri navigatori del mondo della creatività. Che si tratti di fumetto, grafica pubblicitaria, sceneggiatura, illustrazione o web design, ogni corso mette a disposizione degli studenti una serie di esperti in grado di aiutarli a dare voce alla loro creatività. Come Alberto Bugiù, insegnante del corso di Colorazione Digitale a Photoshop, che ha collaborato come colorista per Studio Tiwi, Sergio Bonelli Editore, Panini Comics e Editoriale Cosmo.

 

Ciao Alberto! Raccontaci da dove nasce la tua passione per il fumetto e come sei riuscito a trasformarla nella tua professione artistica.

 

Come tanti, sin da quando ero bambino, passavo gran parte del mio tempo a disegnare, tra cartoni animati in televisione e fumetti di ogni genere. Trascorrevo ore e ore a ricopiare, ricalcare, ridisegnare e inventare personaggi e storie varie. È sempre stata una passione e un passatempo, finché non sono venuto a conoscenza di Scuola Comics a Reggio Emilia, dove mi sono iscritto al Corso Triennale di Fumetto. Durante il secondo anno ho scoperto che c’era anche un Corso di Colorazione Digitale tenuto da Fabio D’Auria. Pensando di poter aggiungere ulteriori competenze, ho deciso di frequentare anche quello ed è stato amore a prima vista. La cosa divertente è che da piccolo non coloravo mai nulla di quello che facevo, ho sempre e solo usato matite e penne. Il corso di colorazione mi ha decisamente aperto un mondo. Da lì, già durante il terzo anno di Fumetto, ho iniziato a fare i miei primi piccoli lavori da colorista e ora sono ormai nove anni che è diventata a tutti gli effetti la mia professione.

 

Spesso quando si parla di fumetti si pensa subito a disegnatori e sceneggiatori, senza considerare il ruolo del colorista. Potresti spiegarci in cosa consiste il tuo lavoro e come si svolge sulle tavole?

 

Verissimo, ma nel mondo del fumetto sono tantissimi i ruoli che spesso non si conoscono o non si pensa neanche che esistano. Ne sono un esempio gli inchiostratori, i letteristi e appunto i coloristi. Hanno tutti una funzione indispensabile durante la lavorazione di un fumetto, in quanto collaborano tra di loro per far sì che ogni tavola risulti chiara, leggibile e di impatto.

 

Quali strumenti utilizzi?

 

Nella colorazione digitale lo strumento principale è sicuramente Photoshop, applicazione ormai indispensabile per chi decide di fare questo mestiere. Importantissima poi è anche la tavoletta grafica, altro strumento del quale non potrei più fare a meno.

 

Si parla sempre di più di colorazione manuale e digitale, spesso scadendo in beceri dibattiti su quale sia la migliore. Dove sta la differenza tra queste due tecniche?

 

Con il disegno, l’inchiostrazione e la colorazione manuale si ha la possibilità, grazie all’utilizzo di penne, pennarelli e pennini, di rendere estremamente fedele il movimento dello strumento utilizzato sul foglio. Oggi però, grazie allo sviluppo di tecnologie come Photoshop e tavolette grafiche, e alla sempre maggiore precisione delle penne digitali, si ha la sensazione di disegnare e lavorare sul foglio vero e proprio. Il divario che un tempo c’era tra queste due tecniche si è notevolmente ridotto.

 

Cosa significa lavorare come colorista oggi in Italia? Quali sono gli ostacoli principali?

 

Il problema principale è legato al fatto che, nel mercato italiano, il colore non ha ancora raggiunto l’importanza che ha per altri mercati, come ad esempio quello francese e americano. In Italia si preferisce ancora il fumetto in bianco e nero. Fortunatamente però, grazie alla rete, è possibile lavorare per mercati esteri dove i coloristi sono molto ricercati. Negli ultimi anni anche in Italia stiamo finalmente assistendo ad un trend positivo che fa ben sperare! Molte case editrici italiane stanno iniziando ad aprirsi al colore aumentando così le opportunità di lavoro.

 

Tra i tuoi lavori c’è una tavola che ricordi con particolare soddisfazione?

 

Forse darò una risposta scontata ma, come molti altri coloristi, sono estremamente critico verso ciò che faccio, quindi difficilmente sono veramente soddisfatto. Il mondo della colorazione è in continua evoluzione, c’è sempre qualcosa di nuovo da imparare e non si deve mai smettere di alzare l’asticella. Per questo motivo spesso, dopo aver colorato una pagina di un fumetto o un’illustrazione, mi capita di rimetterci mano, di modificarla o, addirittura, di ricolorarla. Quindi, per rispondere alla tua domanda, non ci sono tavole di cui sono particolarmente soddisfatto perché, se potessi, le ricolorerei tutte di nuovo (ride).

 

A quali progetti stai lavorando in questo momento?

 

In questo momento sto lavorando ad un progetto per Games Workshop insieme al disegnatore Mario del Pennino. Ci occupiamo insieme delle illustrazioni per il reparto social. Sto lavorando anche ad un paio di progetti dei quali, però, non posso ancora parlare.

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